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"ci affacceremo al nuovo millennio,
senza sperare di trovarci nulla di piu'
di quello che saremo capaci di portarvi."

Italo Calvino

Visibile/invisibile; metamorfosi; leggerezza; rete; velocità/lentezza; memoria/oblio; molteplicità; vuoto/pieno; identità/differenza; amicizia.

Dieci parole al 2000 è un programma sul futuro vicino e lontano che ci attende e che, come ci ricorda italo calvino, sara' denso di tutto quello che "saremo riusciti a portarvi".
Dieci parole al 2000 è un programma sul passato vicino e lontano che abbiamo attraversato e che per nessuno potra' mai definitivamente passare.

Dieci parole al 2000 è dunque un programma sul nostro presente, sui mille volti che la nostra vita materiale, immaginaria e simbolica assume in quest'epoca di transizione: un'epoca dominata da un'ansia febbrile, aperta a mille paure, disponibile a una speranza ben temperata. E le dieci parole selezionate potrebbero comporre una mappa utile ad attraversare quest'epoca di transizione, a tenere lontana la paura, a coltivare la speranza.

Si tratta infatti di parole che non esprimono in senso proprio dei valori, quanto piuttosto delle categorie, delle modalita' attraverso cui dare forma alla realta' e provare a comprenderne i processi piu' profondi come quelli piu' superficiali. Parole dunque che tutti possono usare come un'agile bussola di orientamento in un universo che sembra farsi sempre piu' complesso, caotico, incomprensibile. Sapendo che non si tratta di tutte le parole possibili, sapendo che come ogni bussola non potra' portarci in qualunque posto.
Dieci parole da spendere, usare, scambiare, rilanciare, in un dialogo continuo sul nostro presente di cui anche questo programma vuole essere un frammento.

Così visibile/invisibile, metamorfosi, leggerezza, rete, velocita'/lentezza, memoria/oblio, molteplicita', vuoto/pieno, identita'/differenza, amicizia, divengono altrettante lenti per avvicinare il passato e il futuro, per dare continuita' a una storia che appariva discontinua, per portare lo sguardo su fenomeni inattesi, per far dialogare fatti e culture che si pensavano privi di relazione.

Per questo, a riempire di vita e di senso queste parole, hanno contribuito artisti, scienziati, bambini, filosofi, gente comune, tecnici, architetti, gesti quotidiani e parole dei poeti, nuove tecnologie e antiche mitologie, sedimenti della cultura e voci della natura, atti di fede e fiducia nelle favole, frammenti di vita e gesti della storia, imprese straordinarie e fatica ordinaria del vivere. Il tutto tenuto insieme dalla convinzione che "dobbiamo continuare a credere in questo nostro mondo, l'unico nostro bene".




VISIBILE/INVISIBILE


Il corpo umano "tagliato a fette" e fotografato dal prof. Tsiaras della Yale University; gli occhi della fede di un monaco buddista giapponese;il racconto della vita invisibile di un ex-poliziotto americano, vissuto in clandestinità; la bambola Kyoko, l'idolo virtuale giapponese. Le testimonianze dei registi Lynch e Greenaway sul "mostrare e il nascondere" e sull'immagine visibile e invisibile in una società "del tutto visibile". Il mondo invisibile e virtuale degli "otaku" giapponesi. Dalle "città invisibili" di Calvino alla "città meravigliosa" degli artisti del pittore Marcello Jori.




METAMORFOSI

Le identità multiple e mutanti: la "regina di Manhattan", la drag king mildred.le creature mutanti di Hans Giger, l'inventore di alien. Le trasformazioni dell'artista giapponese Morimura: le metamorfosi nelle dive hollywoodiane degli anni '40 e '50. Il divenire delle forme urbane: le metamorfosi del paesaggio, delle città e dell'ambiente in cui viviamo. La metamorfosi della materia: gli uomini e le macchine. Il mostro e la body art; le nuove tecnologie; i nuovi scenari delle metamorfosi raccontate da Kevin Kelly, editor di Wired.




LEGGEREZZA

La leggerezza delle architetture di Renzo Piano (l'aeroporto di Osaka), di Jean Nouvel (l'istituto del mondo arabo di Parigi), del giardino zen di Kyoto, delle opere di Mendini. Le fattorie eoliche di Palm Springs in California. La scuola di geishe di Kyoto. San Giuseppe da Copertino, santo francescano che raggiunse attraverso la fede il dono di volare.




RETE

Rete intesa come rete telematica e informatica, ma anche rete come relazione, intreccio e scambio di esperienze. La città come esempio di rete; la rete dei trasporti; la rete delle comunicazioni. Le reti del corpo umano. La rete di solidarietà tra le donne bosniache e le donne di Bologna. Il Public Electronic Network di Santa Monica in California. Il viaggiare in internet.




VELOCITÁ/LENTEZZA

La velocizzazione del lavoro e dei media. Il computer a DNA del prof. Adleman, matematico all'Università di California. Il compositore minimalista Philip Glass e la velocizzazione della musica. Le performance di Daniel Ezralow. Il giornalista-viaggiatore Tiziano Terzani. "L'attimo fuggente" colto dalle foto di Gianni Berengo Gardin. La filosofia zen alla base dell'arte del kyudo, tiro con l'arco, praticato in una scuola giapponese nei pressi di Kyoto.




MEMORIA/OBLIO

La fisiopatologia del cervello. Il "teatro della memoria". Berlino: memoria di una città. L'olocausto. La mostra ad Ellis Island, New York, emigrazione, radici, identità. "Tutta la memoria del mondo", la biblioteca del congresso di Washington: la cultura, il sapere.




MOLTEPLICITÁ

Berlino oggi: nuova Babele, città che ridefinisce se stessa in funzione delle culture molteplici che la caratterizzano. Love parade, la manifestazione che ogni anno raccoglie milioni di giovani. La personalità molteplice dell'artista giapponese Tadanori Yokoo. Le creazioni artistiche di Alessandro Mendini. Il canto qawwali del musicista Nusrat Fateh Alì Kahn e il canto gregoriano. La prima beatificazione di un rom. La testimonianza di Predrag Matvejevic sulla ex-Jugoslavia.




VUOTO/PIENO

Il deserto e la città di Las Vegas come metafora di vuoto/pieno. La cultura zen alla base del lavoro dell'artista giapponese Yoshikawa, che fa dell'antica arte della scrittura una nuova forma artistica. L'opera dell'artista Valerio Adami. Lo spazio abitativo: la casa e le città, l'opera e il racconto dell'architetto Tadao Ando. Le città piene; l'anoressia e la bulimia; il consumismo e il buco dell'ozono. L'opera di Carolyn Carlson. Il silenzio, il rumore, il ritmo dei tambours du Bronx.




IDENTITÁ/DIFFERENZA

L'ossessione identitaria. La ex-Jugoslavia. Gli Almamegretta. Un diario di bambini sull'identità e la differenza. Le nuove frontiere del corpo. L'artista Marcel-Li' Antunez Roca, esempio di corpo in mutazione.




AMICIZIA

Le esperienze di vita comunitaria nei centri giovanili a Berlino; gli amanti della lambretta e i collezionisti di fumetti (manga) in Giappone. Una casa-famiglia in provincia di Bologna, una comunità francescana in provincia di Ancona e un carcere di "minima sicurezza" in California, South Central. Los Angeles: la città che esclude. Modena: la città che accoglie. La città ideale disegnata dai bambini.

REGIA:
FRANCESCO CONVERSANO, NENE GRIGNAFFINI
PRODUZIONE:
RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA - RETE TRE
DESTINAZIONE:
RAI TRE
FORMATO:
VIDEO BETACAM SP
DURATA:
30' CAD. (N. 10 PUNTATE) 
ANNO:
1997