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PINOCCHI DI TRINCEA

IL CORPO FERITO NELLA GRANDE GUERRA

La grande guerra fu un momento drammatico e di profonda lacerazione per l’Italia e l’Europa, una guerra in cui milioni di giovani persero la vita e rimasero dispersi. Su scala mondiale i numeri dei morti e dei dispersi è incalcolabile. Si parla di 10 milioni di morti e altrettanti tra feriti e invalidi, la maggior parte di loro con un’età compresa tra i 20 e i 30 anni. Sul fronte italiano, dei 6 milioni di giovani chiamati alle armi, i numeri parlano di 650.000 caduti e di circa 500.000 invalidi e mutilati.
Al dramma dei morti così si aggiunse una altrettanto drammatica emergenza mai vissuta prima, quella dei feriti, dei mutilati e degli invalidi.
Privi di uno o più arti, ciechi, sordi, con i visi sfigurati, storpi, centinaia di migliaia di soldati italiani, furono così devastati dagli effetti provocati da schegge, granate, proiettili, gas asfissianti. E questo altissimo numero di feriti, che rimasero mutilati e invalidi dopo la grande guerra, produsse ricadute sociali incalcolabili nei Paesi che avevano partecipato alla Guerra e provocò effetti sociali disastrosi negli anni successivi. E quando l’emergenza fu davvero ingestibile, la scienza e la medicina dell’epoca si attivarono con ogni mezzo, grazie anche a figure eminenti di medici e di strutture sanitarie eccellenti, che cercarono di trovare le soluzioni tecniche a quel dramma epocale. Ad esempio a Milano e a Bologna sorsero ospedali e strutture dedicate alla ricostruzione di arti e alle problematiche legate alle ricostruzioni maxillo-facciali.

PINOCCHI DI TRINCEA. Il corpo ferito nella Grande Guerra
è il racconto dunque dell’esperienza fisica della guerra, del corpo ferito, violato, offeso, mutilato con tutti gli effetti che questi corpi invalidi produssero nella vita sociale dei parenti e delle famiglie che a casa dovettero accogliere e inserire nuovamente nella società i propri figli che da quel momento non avrebbero potuto più vivere una vita normale e che per loro avrebbero dovuto trovare soluzioni per un inserimento nella vita lavorativa.

 

SOGGETTO, SCENEGGIATURA, REGIA:
FRANCESCO CONVERSANO, NENE GRIGNAFFINI
TESTO:
BARBARA BRACCO
PRODUZIONE:

RAI EDUCAZIONE-CULTURA
realizzata da
MOVIE MOVIE

DESTINAZIONE:
RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA

RAI STORIA

FORMATO:
XDCAM HD
DURATA:
50'
ANNO:
2014