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BUONGIORNO CINA
STORIE DEL SECOLO CINESE



"Buongiorno Cina. Storie del secolo cinese" è una serie di 5 film-documentari dedicati al Paese che sta attualmente vivendo la più straordinaria crescita economica al mondo, mostrandosi allo stesso tempo teatro di grandi contraddizioni per la ricchezza e lo sviluppo raggiunto nelle aree urbane e la povertà e l’arretratezza ancora presenti nelle campagne.


"Buongiorno Cina. Storie del secolo cinese" è il tentativo di riflettere, attraverso frammenti di storie di vita, sui cambiamenti della Cina di oggi e di offrire elementi per la comprensione del Paese che, in un futuro prossimo, avrà un ruolo da protagonista. Sono 5 film-documentari dedicati alla Cina, il paese con la popolazione più numerosa del mondo (1 miliardo e 300 milioni di abitanti), che sta facendo parlare di sé per l’eccezionale sviluppo che sta vivendo. E' un viaggio nelle aree rurali di un Paese estremamente complesso, in cui il contrasto tra lo straordinario sviluppo economico delle aree urbane e l’arretratezza delle campagne si fa sempre più stridente.

La Cina è protagonista di una crescita economica eccezionale che si manifesta nella nascita di nuove metropoli, nell’emergere di una classe di nuovi ricchi e di un numero consistente di potenziali consumatori, prezioso obiettivo per gli investitori e per i capitali stranieri. La Cina è il Paese dei primati, il luogo dove l’esplosione del libero mercato e la sua messa in pratica convivono con il Governo del Partito Comunista. Ma questo straordinario sviluppo, la crescita del P.I.L. pari al 9,5% nel 2004, il primato nel consumo mondiale di materie prime – aspetti che fanno parlare di vero e proprio miracolo economico cinese – nascondono anche alcune grandi contraddizioni. Nel luminoso scenario di cui la Cina è protagonista, la campagna rimane una delle zone d’ombra insieme alla mancata applicazione dei diritti civili, alle condizioni dei lavoratori, alle problematiche legate all’ambiente.

Attraverso la raccolta di piccole storie, nel corso del film-documentario si sviluppa il racconto a più voci dei contadini delle campagne cinesi, luoghi in cui lo stato di arretratezza, la povertà e le precarie condizioni igienico-sanitarie destano grande preoccupazione, tanto da costituire una delle priorità del Governo Cinese. Il viaggio inizia nelle aree rurali della Provincia dello Shanxi, una regione del Centro-Nord della Cina, a circa 500 km da Pechino, la cui economia si basa essenzialmente sull’agricoltura e sull’estrazione mineraria, soprattutto di carbone.

Attraverso l’incontro con i contadini anziani che si prendono cura dei propri nipoti, mentre i genitori cercano lavoro nelle città, si ricostruisce il quadro di un Paese a due velocità in cui la popolazione vive ancora con pochi mezzi e con un reddito di circa 2.700 yuan, pari a 270 euro all’anno. Dai frammenti delle storie emerge la contraddizione fra la crescita delle città e l’arretratezza delle campagne e allo stesso tempo affiora l’orgoglio nazionalistico distintivo del popolo cinese. Si delinea così il ruolo autoritario del Partito Comunista nelle campagne dove, attraverso la figura del segretario di partito e capo villaggio, il Partito controlla e stabilisce in forma rigidamente gerarchica il funzionamento delle attività della comunità, i programmi e i problemi da risolvere.

Il viaggio continua nelle campagne della Provincia dell’Hebei, nei pressi della Grande Muraglia a Nord-Est di Pechino, e nella Provincia dell’Anhui, area rurale a circa 600 Km da Shanghai. Qui si raccolgono i racconti di famiglie che traggono il proprio sostentamento dalla coltivazione del cotone, dall’allevamento dei bachi da seta e dal bambù. Emergono testimonianze sulle conseguenze della politica di pianificazione e di controllo delle nascite, che negli ultimi anni ha portato a cambiamenti importanti nel tessuto sociale delle campagne (la legge sul controllo delle nascite prevede che si possa avere un unico figlio, al massimo due figli se il primogenito è femmina); sui problemi relativi all’istruzione nelle scuole elementari e medie dei villaggi, in cui i ragazzi vengono penalizzati a causa delle strutture precarie e della necessità di dover lavorare nei campi, oltre a frequentare la scuola.

Emerge inoltre il dato della grande migrazione – come ultima possibilità – che costringe gran parte della popolazione delle aree rurali ad abbandonare le campagne e a spostarsi nelle aree metropolitane delle coste orientali cinesi in cerca di un lavoro.

REGIA:
FRANCESCO CONVERSANO, NENE GRIGNAFFINI
PRODUZIONE:
RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA - RETE TRE
DESTINAZIONE:
RAI TRE
FORMATO:
DVCAM - MASTER DISPONIBILE IN VIDEO DIGITAL BETACAM
DURATA:
50' CAD. (N. 5 PUNTATE) 
ANNO:
2005